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Libri fotografici 2


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avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 11:11

grazie Jp1000, tanta roba Richard Billingham......è un libro che ho valutato più volte, appena deciderò di prendere libri nudi e crudi come quelli di Jessica Dimmock e Nancy Goldin creo una micro nicchia nella libreria...

ma voi come riponete i libri fotografici nella libreria, per ordine alfabetico, per dimensioni (altezza o profondità ?), per colore copertina, per autore, per generi fotografici, i più amati, quelli di più valore artistico, quelli più costosi, quelli più rari, quelli con le foto che avreste voluto fare voi... MrGreen


avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 12:50

Per autore.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 16:03

Per categoria ed autore. Purtroppo ci sono alcuni XXL size come Newton, Araki, Barbieri etc.
Che nervi! Non stanno in alcuna scaffalatura. Tocca distenderli.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 16:07

Sulla poltrona finché non si libera spazio in libreria

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 17:40

Ne ho talmente tanti che oramai li metto solo per dimensioni simili in modo da sfruttare tutti i pertugi di casa mia : libreria 1, libreria 2 , libreria 3 , ingresso sul tavolo , tavolino in sala , per terra in quasi ogni stanza compreso il bagno . Finirò come quelli di quei programmi spazzatura di real time : soffocato dalla cultura .

avatarsupporter
inviato il 29 Marzo 2025 ore 18:33

Io privilegio l'ordine cronologico.

Prima quelli sui fotografi dell'800, come Nadar, poi inizio '900, '900 inoltrato e infine contemporanei.
Vado ad occhio, non sto a controllare data di nascita e morte di ciascun autore.

Quelli non classificabili in una sigola epoca, tipo la storia della fotografia di Italo Zannier o il catalogo della mostra "Venezia '79" li metto in fondo.

Lo stesso criterio per l'architettura e l'urbenistica; che sono molto più numerosi perché, a differenza della fotografia, quello è il mio mestiere.

Ciò vale anche per gli altri miei interessi. Ad esempio per la filosofia parto dai presocratici e arrivo a Massimo Cacciari (con cui ho sostenuto due esami di estetica all'Iuav mentre Eraclito purtroppo non l'ho conosciuto di persona personalmente).

Con la fotografia l'arco temporale è più ristretto, perché confesso di non avere nessun libro sui fotografi della Grecia Classica, dell'antica Roma, e neppure medievali ecc.

Con la letteratura è più complesso.
Innanzitutto per aree linguistiche: In Italiano e traduzioni da inglese, tedesco, spagnolo, francese, russo, giapponese ecc.
In originale ho pochissimi libri in inglese e francese (purtroppo non sono molto portato per le lingue).
Poi quelli tradotti dall'inglese sono divisi tra britannici e americani; quelli dal tedesco tra germanici, austro-ungarici e svizzeri tedeschi; quelli dallo spagnolo tra spagnoli e latino americani.
Infine tutte queste categorie in ordine cronologico per autori (anche qui andando ad occhio).

Il più delle volte trovo quel che cerco; ma non sempre.
Il problema è che la mia biblioteca è divisa in tre case: A Sesto Calende nel Varesotto (la stragrande maggioranza anche per ragioni di spazio), a Milano e a Venezia. A volte non trovo un libro e non ricordo in quale casa l'ho lasciato.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 19:57

Ne ho talmente tanti che oramai li metto solo per dimensioni simili in modo da sfruttare tutti i pertugi di casa mia : libreria 1, libreria 2 , libreria 3 , ingresso sul tavolo , tavolino in sala , per terra in quasi ogni stanza compreso il bagno


Sì però la tua collezione resterà pur senpre un'incompiuta, o meglio incompleta...

Fintanto che non arriverai a possedere almeno un paio di un autore di mia conoscenza...

Alias, il sottoscritto. Sorriso Cool

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 19:59

Mentre per il mio personale "modus collezionandi in librae"...

Rigorosamente in scaffali seguendo cronologia di acquisto, con riordino ultimo dato dal parametro dimensionale.

Per la serie le dimensioni contano, pure qui. MrGreen

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 21:46

Ho deciso da tempo di non più comperare libri fografici. Costano troppo, occupano un sacco di spazio e mi sono reso conto che dopo averli guardati un paio di volte prendevano polvere.
Preferisco guadare i fotografi che hanno un sito e visitare tutte le nostre che mi capitano a tiro.





avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 21:52

[OT] Vista la crisi di spazi che mi sembra di capire possa precludere l'inserimento di nuove opere a più di qualche utente di juza, mi offro ad ospitare nella mia umile, povera e spoglia libreria, libri fotografici anche in formato XXL, naturalmente solo per conprovate necessità. Chiudo OT

;-)

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2025 ore 21:58

Condivido un post letto qualche giorno fa su fb:

"Per quanto si possa leggere, non leggiamo mai abbastanza. Ieri un amico mi faceva notare, non senza una dose di disappunto, che in fondo il mio non aver mai letto Checov non mi permetteva di dare giudizi su Nabokov, Carver e addirittura Kafka, per lui c'è una concatenazione in tutte le cose e se salti un passaggio travisi ogni cosa. Io ho replicato, piccata (anche se sapevo che in parte lui aveva ragione) facendo una disquisizione più sottile e per questo grossolana: leggere non equivale a pensare. Sebbene la lettura possa essere un ausilio, si tratta di due atti distinti, tanto cognitivamente quanto neurologicamente. Un'anima colta può benissimo non intraprendere mai il cammino del pensiero, abbandonandosi piuttosto a un nozionismo ciclico, in cui la ripetizione delle informazioni non apre la via alla creazione, hai letto Checov, ne vedi le influenze anche in Kafka. Il tutto finisce lì. Pensare, al contrario, è un'arte di connessione: un intreccio invisibile di idee, spunti, e conoscenze, che si confrontano e si confrontano, pur nel loro splendore divergente: leggo Kafka e Kafka mi apre un nuovo universo di senso e me ne frego di Checov. (Si possono fare entrambe le operazioni, ma non per tutto, non su tutto). Pensare è un atto di creazione, anche quando ciò che nasce è già stato concepito prima. La cultura, in effetti, fornisce un terreno fertile, ma è nella libertà del pensiero che germogliano le intuizioni più sorprendenti, lontano dai vincoli dei paradigmi preesistenti. Mi fa sorridere, talvolta, vedere quelle persone che misurano la propria erudizione come se fosse una merce, che contano i libri 'un tanto al chilo', che si vantano di quanti ne hanno letto, o che si stupiscono che tu non abbia letto quel particolare autore, come se si potesse mai pretendere di leggere l'intero scibile umano, come se ogni autore fosse il passo finale in un cammino di sapienza assoluta.
La scrittura è comparsa circa 5.000 anni fa, con l'invenzione della scrittura cuneiforme in Mesopotamia e l'alfabeto egizio. All'inizio, i testi erano pochi e per lo più religiosi o amministrativi. Con l'invenzione della stampa nel 1440 da parte di Gutenberg, il numero di libri scritti e distribuiti è aumentato esponenzialmente. Entro il 1500, si stima che circa 20 milioni di libri fossero stati stampati. La produzione di libri ha continuato a crescere rapidamente nei secoli successivi, con un'accelerazione dovuta alla stampa a basso costo, all'aumento dell'alfabetizzazione e all'espansione della pubblicazione. Secondo alcune stime recenti, oggi vengono pubblicati circa 2,2 milioni di libri all'anno in tutto il mondo (inclusi libri cartacei e digitali).
Facendo un calcolo approssimativo ci sono in giro, in questo momento, dai 1,155 miliardi ai 2 miliardi di libri. Qualcuno può sfuggire."

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2025 ore 1:48

Precisazione: dopo aver peccato più volte mi sono autoimposto di non comprare più libri della taschen.
Perché sono senza anima e senza grazia.
Da questo punto di partenza mi riallaccio a questo blog che, spero si sia capito, è incentrato non sul numero di libri, ma sulla qualità dei libri : una bella copertina, materiali usati, impaginazioni alle volte ardite ( uno dei mie preferiti ha gli anelli, e un altro pagine attaccate ogni due che però non sono da tagliare) .
I libri di fotografia devono evocare bellezza, devono essere per me non scritti ( detesto il 90% dei libri delle mostre, con delle prefazioni sempre, sempre, sempre troppo lunghe del curatore di turno), devono colpire e incuriosire, e devono essere anche un eccellente completamento di arredo.
I libri di foto per me non si leggono, non dovrebbero avere nemmeno il numero delle pagine, si guardano ogni tanto, ma devono essere sempre vicini a noi, come una bella donna o come qualsiasi cosa che si ami.


PS : si continua qua

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5023810


avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2025 ore 3:29

devono essere anche un eccellente completamento di arredo

L'uomo del bello non è mai sazio MrGreen
Sì, comunque per i libri fotografici o di arte visiva in generale ci sta che la parte estetica debba essere curata ed attraente, anche solo come oggetto in sé, non necessariamente alla stregua di una carta da parati o di una tenda MrGreen

Il post che ho condiviso ovviamente era genericamente riferito alla differenza tra leggere e pensare però trovo che sia un discorso che si possa ricollegare a quando si fa cieco affidamento alla cultura come veicolo sicuro di crescita personale, come se, appunto, l'accumulo di mostre, libri e quant'altro fosse automaticamente una soluzione per usare il cervello o trovare una propria via identitaria o espressiva. Non è per forza così...perché chiaramente si rischia, dall'altro lato, di dipendere da un sapere in cui non ci si mette mai nulla di proprio. Per questo qualche volta ho detto in qualche discussione sul forum di non fare mai troppa leva sulla cultura come forma di un raggiungimento sicuro che ci esenta dal rincoglionimento cerebrale...perché quello non si finisce mai di combatterlo durante il corso della vita, che si abbiano 100.000 libri o 0 :)

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2025 ore 16:24

Amici che odorate i libri, che li sfogliate, che li scovate nei mercatini dell'usato, che li mettete in libreria, sui tavoli, nello studio, che li regalate, che li amate insomma, vi comunico che il secondo capitolo si é concluso con grandi segnalazioni.

Vi aspetto tutti alla terza edizione della nostra avventura nell'editoria :


www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5023810

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